|
Obiettivi e metodologia:
Il principio "nessuno deve essere lasciato
indietro" è un concetto chiave per la Commissione Europea,
che sottolinea l'importanza di garantire che le politiche e le azioni
dell'UE non escludano nessuno, specialmente durante transizioni come quella
verde o digitale. La Commissione, il Consiglio europeo e gli Stati membri hanno
inoltre più volte ribadito di impegnarsi insieme affinché tutti i cittadini
abbiano un effettivo diritto a restare “nel luogo che chiamano casa”,
garantendo la disponibilità di buoni posti di lavoro e l'accesso ai servizi
pubblici essenziali come l'istruzione e la sanità.
Persistono tuttavia a livello europeo e ancor più italiano
profondi divari economici, sociali e territoriali che rendono arduo un percorso
coerente con le affermazioni delle Istituzioni europee, con categorie di
cittadini e territori che non sono in grado di usufruire delle medesime
opportunità e di accedere a livelli di servizi comparabili con altri territori,
con implicazioni che coinvolgono la futura demografia italiana ed europea.
Il corso si propone di affrontare il tema della coesione
concentrandosi proprio sulle priorità europee: lavoro, istruzione e sanità,
analizzando i divari sociali, di genere e territoriali che caratterizzano il
mercato del lavoro e la quantità e qualità dei servizi di istruzione e sanitari
e approfondendo le politiche nazionali ed europee in questi campi.
Un’attenzione verrà dedicata anche al tema della perequazione
territoriale legata ad assicurare i livelli essenziali delle prestazioni.
I divari territoriali infine verranno analizzati anche
alla luce della crescete dicotomia in termini di opportunità economiche fra aree
metropolitane e marginale, approfondendo la nuova Strategia europea sulle aree
urbane funzionali e la Strategia nazionale per le aree interne.
|